15.04.1987 – Lettera a Giovanni Falcone

AL G.I. DI PALERMO IL 15.4.1987 (Fot. 746889 Vol. XXXIX)

 “Le ho scritto la lettera che le è pervenuta per rappresentarle il mio intenso stato di disagio affettivo, poiché mi sono reso conto che, inevitabilmente le mie dichiarazioni sul coinvolgimento di mio fratello Valerio avranno il loro peso, non insignificante, nel procedimento penale a suo carico in ordine alla strage di Bologna, attualmente in corso di svolgimento davanti alla Corte di Assise di quella città.

Con la lettera sopra richiamata, non ho inteso affatto  ritrattare le mie precedenti dichiarazioni riguardanti l’omicidio MATTARELLA, ma soltanto esprimere la gravissima preoccupazione per la sorte di mio fratello.

Io non so dire se egli è o meno responsabile dei fatti da lui riferitimi e, in particolare, dell’omicidio MATTARELLA di cui mi confidò essere autore.

Però, la prego di comprendere il dramma umano che io sto attualmente vivendo e la prego altresì di rinviare il mio interrogatorio ad almeno una quindicina di giorni affinché io possa riflettere ulteriormente sulla scelta processuale da adottare in ordine alle mie dichiarazioni sull’omicidio MATTARELLA”.

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