Le dichiarazione di Angelo Izzo, ergastolano pluriomicida, protagonista del famigerato “massacro del Circeo” costato la vita alla diciannovenne Rosaria Lopez, accusò Valerio Fioravanti di essere l’assassino di Piersanti Mattarella, fornendo però una descrizione del delitto e del killer che collimava con la scena dell’uccisione di Mino Pecorelli in via Tacito a Roma. Era il modo di accusare obliquamente il leader romano dei NAR oppure di lanciare un messaggio collegando i due delitti?
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